Itinerari Cammini Vie Consolari Romane e Patrimonio Escursionistico del Lazio

Itinerari Cammini Vie Consolari Romane e Patrimonio Escursionistico del Lazio

Oggi la Commissione V della Regione Lazio ha terminato l’esame del testo base in materia di promozione e valorizzazione degli itinerari, dei cammini, delle vie consolari romane e del patrimonio escursionistico della regione Lazio (PL 298 / 258). Il testo passa ora in commissione Bilancio, per la valutazione sugli aspetti di compatibilità finanziaria della norma. 


Rispetto alla proposta di legge iniziale sono state accolte due questioni sollevate dal Comitato: la definizione di uno spazio di confronto con le associazioni attraverso l’istituzione del Forum per la rete dei cammini (art.5 bis) e l’istituzione di un vero e proprio catasto della rete, accessibile come open data, (art. 6) invece della carta inventario originariamente prevista. 

Assolutamente innovativa è la norma che prevede l’istituzione degli “ospitali” : strutture di accoglienza lungo gli itinerari europei in grado di offrire gratuitamente a pellegrini e camminatori ospitalità e ristoro. Se questo tema sarà correttamente sviluppato (anche in termini di finanziamento) sul modello spagnolo si determineranno importanti effetti sui cammini laziali, c’è da augurarsi che non si ripeta invece lo sperpero di denaro pubblico avvenuto con il finanziamento degli ostelli del Giubileo 2000 di cui pochissimi in realtà sono poi entrati in funzione.
 
L’art. 7 prevede la definizione quale bene di interesse pubblico per tutti i percorsi inclusi nella rete, in relazione alle funzioni e ai valori naturalistici, paesistici, culturali, sociali, ambientali, didattici, storici, archeologici e di tutela del territorio. La norma regola la materia prevedendo che la Regione, prima di inserire nella rete tratti di proprietà privata promuova il ricorso alla stipula di accordi d’uso che definiscano modalità di transito e limitazioni connesse alle condizioni del percorso (art.7). Queste norme valgono anche per i beni sequestrati alla criminalità.
 
Particolarmente importante è l’art.8 che prevede l’istituzione di un unico fondo per il finanziamento dei cammini, così come anche da noi richiesto, per evitare la presenza all’interno della realtà regionale di politiche difformi tra i vari enti ed assessorati.
 
A breve, dopo l’esame delle competenti commissioni (in particolare la Commissione Bilancio) il testo finale dovrebbe essere licenziato dalla Commissione V ed inviato all’Aula per l’approvazione che, salvo sorprese, dovrebbe essere entro l’estate.
 
Il lavoro in corso presso la Commissione V dimostra come ci sia effettivamente la volontà di definire un quadro normativo sui cammini che esca dalla logica dell’assistenzialismo e punti invece alla sostenibilità ed efficienza dl sistema. Dobbiamo tutti augurarci di essere prossimamente nelle condizioni di ringraziare quanti si sono adoperati per il raggiungimento di questo obbiettivo.
 
Marco Aguiari
Presidente Comitato Via Francigena del Sud
Cammini Ciclovie Ippovie del Lazio - Focal Point

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